Onoterapia: una pet-therapy per aiutare i disabili con Enrica Jasinski
mar 19th, 2015 | By coni | Category: Vivere lo SportOnoterapia: una pet-therapy per aiutare i disabili http://www.lavocedelpopolo.net/
Civitavecchia 19 aprile 2015 da Redazione.
Foto di Maurizio Spreghini.
CIVITAVECCHIA – L’occasione per avvicinarci all’Onoterapia l’abbiamo avuta nell’assistere alla benedizione da parte di Padre Sergio degli animali del “Mondo di Gina“, e nello specifico avvenuta dopo la nascita di due asinelli (Tortellino e Tina), che andranno a rimpinguare col tempo gli asini con cui si effettua questo trattamento terapeutico.
Per addentrarci nell’argomento abbiamo parlato con Enrica Jasinski, istruttore qualificato e diplomato, che grazie ai due asinelli Gina e Mia effettua questa terapia, a supporto non solo dei bambini con handicap ma anche ai normodotati.
Ci ha spiegato che il coinvolgimento dei bambini è stupefacente e coinvolgente, a tal punto che dopo un primo approccio di naturale stupore, mai stanchi proseguono nel contatto e nell’esperienza che stanno compiendo. Testimonianza avvalorata personalmente osservando i bimbi presenti quest’oggi, mai stanchi del contatto fisico e della figura dell’asinello, e direttamente nell’immersione globale sia con gli altri animali da cortile presenti che con la natura incontaminata d’intorno.
Per la spiegazione tecnica ci avvaliamo della spiegazione semplice offerta da Wikipedia, che specifica i benefici e chi può beneficiarne beneficiarne grazie alle doti terapeutiche dell’animale.
«L’onoterapia impiega alcune caratteristiche proprie dell’asino (taglia ridotta, pazienza, morbidezza al tatto, lentezza di movimento e tendenza ad andature monotone) per entrare in comunicazione con il paziente attraverso il sistema asino-utente-operatore. L’operatore svolge le importanti funzioni di facilitare la comunicazione e la conduzione dell’animale. Nell’Onoterapia parliamo di terapia o co-terapia cioè di un intervento individualizzato sul paziente strutturato e gestito da un equipe multidisciplinare, che ha valenza di affiancamento alle terapie già in essere. A tutti gli effetti è un percorso terapeutico quello che viene posto in atto nella relazione uomo-animale (asino), che coinvolge le persone in una dimensione di totale interezza fisica (il contatto con l’animale), psichica (l’incontro, il coinvolgimento, le emozioni, le sensazioni, le paure vissute o superate, l’affetto, il legame) e energetico (l’attrazione o la repulsione dall’animale). Tutto ciò ha un “valore terapeutico” perché inserito in un intervento programmato, gestito e seguito da figure professionali in grado di quantificare passo dopo passo ciò che sta realmente accadendo. L’Asino, mediante la sua vicinanza aiuta il paziente a ridurre il suo stress, allievare le difficoltà emotive e migliorare la sua comunicazione. Questo approccio permette anche di ritrovare certe emozioni nascoste o sepolte, imparando a riconoscerle per poi osare ad esprimerle, gestirle controllarle».
Per qualsiasi contato e per trasportare i bambini a contatto con la natura in un’esperienza unica, basterà contattare l’associazione alla mail: ilmondodigina@libero.it